{"id":630,"date":"2012-12-04T14:05:06","date_gmt":"2012-12-04T13:05:06","guid":{"rendered":"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/roma\/2012\/12\/04\/assemlea-nazionale-asc-relazione-introduttiva-di-palazzini\/"},"modified":"2012-12-04T14:05:06","modified_gmt":"2012-12-04T13:05:06","slug":"assemlea-nazionale-asc-relazione-introduttiva-di-palazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/roma\/2012\/12\/04\/assemlea-nazionale-asc-relazione-introduttiva-di-palazzini\/","title":{"rendered":"Assemblea ASC: RELAZIONE DI PALAZZINI"},"content":{"rendered":"<dl>\n<dt><span style=\"font-size: medium;\"><b><span style=\"color: #800080;\"><span style=\"font-size: large;\">Il servizio civile \u00e8 per tutti!<\/span><br \/><\/span><\/b><\/span><\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-629\" style=\"float: left;\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/assemblea%20licio.jpg\" height=\"162\" width=\"216\" \/><\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/assemblea\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/relazione-introduttiva-xiv-assemblea.pdf\">Clicca qui<\/a> per scaricare la versione PDF <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">   <\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Care amiche e cari amici<\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\">Quattro anni ci separano dall\u2019ultima assemblea di ASC.<\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>Il lascito di questi 4 anni<\/strong><\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\">Quando facemmo la XIII Assemblea, Dicembre 2008, eravamo quasi agli inizi della Legislatura, oggi siamo alla sua conclusione.<\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\">Allora la prospettiva politica era la riforma del SCN e non a caso   dedicammo spazio abbondante alla descrizione minuta della nostra   proposta.<\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\">Quella prospettiva di riforma \u00e8 naufragata, ben prima che cadesse il Governo Berlusconi.<\/div>\n<\/dt>\n<dt>\n<div style=\"text-align: left;\">E anche la \u201cbattaglia culturale\u201d che aveva sollecitato il Ministro   Riccardi a Marzo di quest\u2019anno \u00e8 sfumata, almeno come iniziativa   governativa. Ministro Riccardi a cui va dato comunque merito di aver   assunto l\u2019iniziativa fondamentale di reperire 50 milioni aggiuntivi nel   corso del 2012, che hanno rimesso in vita il SCN.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<\/dt>\n<dt>Sui tagli alle risorse finanziarie siamo purtroppo molto allenati,   anche se il testo di legge di stabilit\u00e0 attualmente in discussione al   Senato comprende sia notizie negative (solo 71 milioni per il 2013, meno   di quelli previsti da Tremonti) che notizie potenzialmente positive  con  l\u2019inserimento del Fondo per il servizio civile nel novero delle   esigenze indifferibili, con il comma 30 dell\u2019articolo 2.<\/dt>\n<dt>La richiesta \u00e8 che il Ministero Riccardi si faccia valere per portare   almeno altri 30 milioni al fondo nazionale ordinario. E\u2019 comunque una   politica strana quella che invece di stanziare le risorse direttamente   sul capitolo di bilancio ne apre un altro!<\/dt>\n<dt>Nel 2008 la crisi sembrava solo finanziaria e americana.<\/dt>\n<dt>Oggi temo che quasi tutti noi in questa sala ci stiamo confrontando   con la crisi del lavoro, del reddito, dell\u2019incertezza sul futuro.<\/dt>\n<dt>Anche al nostro interno nel 2008 la tensione positiva era alta e i   numeri della progettazione, delle assegnazioni tenevano rispetto agli   investimenti. Oggi, nonostante che abbiamo depositato 339 progetti, lo   scoraggiamento in alcune nostre realt\u00e0 \u00e8 palpabile.<\/dt>\n<dt>Quale ASC arriva a questa XIV Assemblea Nazionale?<\/dt>\n<dt>Un po\u2019 meno ente accreditato, molto pi\u00f9 associazione di promozione   sociale che crede nella nonviolenza come via di uscita dalla crisi e che   si pone come obiettivo il suo contributo alla pace e all\u2019impegno   civico. E anche per questo il CN uscente ha deciso di aprire la   partecipazione anche ai giovani che oggi sono in servizio e che saluto   con calore.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>La nostra proposta di riforma legislativa del SCN<\/strong><\/dt>\n<dt>Non parler\u00f2 strettamente di servizio civile in questa relazione introduttiva.<\/dt>\n<dt>In primo luogo perch\u00e9 la proposta che avanzammo 4 anni fa (Un SCN per   100.000 giovani), se non si \u00e8 tradotta in legge dello Stato, ha   comunque molto influenzato il testo di riforma presentato dal Partito   Democratico sia al Senato che alla Camera, primi firmatari   Incostante-Ferrante e Bressa-Sereni.<\/dt>\n<dt>Per noi quel testo \u00e8 la base di partenza del lavoro parlamentare   della prossima legislatura e non \u00e8 stato un vezzo chiedere al Segretario   del PD, Bersani, (e ringrazio ARCI di avercene dato la possibilit\u00e0)   qualora il PD fosse partito al Governo, di inserire fra i provvedimenti   dei primi 100 giorni proprio l\u2019approvazione di quel testo.<\/dt>\n<dt>Se questo accadesse, diventerebbe pi\u00f9 agevole, non pi\u00f9 facile, il   confronto con le Regioni e PA perch\u00e9 sarebbe incardinato in una   procedura trasparente che chiama anche il Governo a mettere sul tavolo   le carte.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Servizio Civile Obbligatorio?<\/strong><\/dt>\n<dt>Se questo accadesse avremmo un confronto concreto sulle proposte di servizio civile obbligatorio.<\/dt>\n<dt>Su questo tema, messe all\u2019angolo le pulsioni autoritarie che muovono   alcuni sostenitori (vedi Vaciago e Reale), come il finto servizio   civile, finto perch\u00e8 pagato dagli enti, siamo interessati a approfondire   il confronto con coloro che sono animati, come noi, dall\u2019ambizione di   segnare la storia di questo Paese e dell\u2019Europa attraverso un servizio   civile di massa, pur mantenendo ASC l\u2019opinione che la scelta di farlo   sia pi\u00f9 coerente dell\u2019obbligo.<\/dt>\n<dt>Rappresentando in tal modo anche quell\u201989% di giovani in SCN che hanno risposto cos\u00ec nel 2011 al nostro monitoraggio.<\/dt>\n<dt>E comunque il nodo principale che questi 10 anni di lancio del SCN ci   consegna \u00e8 la necessit\u00e0 che abbia una dimensione di massa, per essere   un\u2019opportunit\u00e0 invece che un privilegio, un aggregatore di risorse   economiche, un\u2019esperienza che incide nella vita del Paese. Ecco perch\u00e9   il titolo di questa XIV Assemblea Nazionale \u00e8 IL SERVIZIO CIVILE E\u2019 PER   TUTTI.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>ASC in corso di maturazione<\/strong><\/dt>\n<dt>In questi difficili ultimi due anni la crisi del servizio civile ha fatto selezione al nostro interno.<\/dt>\n<dt>Accanto a situazioni di crisi sono nate esperienze nuove.<\/dt>\n<dt>E\u2019 da queste nuove esperienze che vengono le risorse per il nostro futuro.<\/dt>\n<dt>Oggi abbiamo un nucleo duro di ASC che hanno saputo\/potuto fare il   salto da soggetti gestori dell\u2019accreditamento e dei progetti a soggetti   riconosciuti e rispettati sul territorio per le politiche di servizio   civile. Penso a ASC Genova o ASC Cesena, a riferimento di molte altre.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>I resoconti pubblicati sul sito di questa assemblea, la semplice   scorsa sulla home page del sito istituzionale, la pagina facebook di ASC   mostrano un\u2019associazione che ascolta, dice la sua, partecipa alle   politiche del Terzo Settore, alle campagne di Sbilanciamoci e della   Tavola della Pace, della Rete per il disarmo, che dialoga con il   Movimento Nonviolento, con il Forum Nazionale dei Giovani.<\/dt>\n<dt>Con espressioni importanti del movimento sindacale a cominciare dalla CGIL.<\/dt>\n<dt>Nello stesso tempo tentiamo di dialogare con il mondo dell\u2019impresa su come valorizzare le competenze dei giovani del SCN.<\/dt>\n<dt>Competenze che sono, allo stesso tempo, di capacit\u00e0 tecniche,   professionali e capacit\u00e0 sociali, di cittadini, come ci dicono i   risultati del primo monitoraggio fatto con i giovani entrati in servizio   a maggio 2012.<\/dt>\n<dt>E con soddisfazione molti di questi movimenti hanno accettato il nostro invito e sono oggi presenti.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Per l\u2019Alleanza per il Servizio Civile<\/strong><\/dt>\n<dt>E\u2019 uno dei nostri contributi a quella <em>Alleanza per il servizio civile<\/em> che come Consiglio Nazionale ci eravamo prefissi e che va costruita per   i prossimi appuntamenti elettorali e per la prossima legislatura. Un\u2019<em>Alleanza<\/em> che \u00e8 stata costruita in Francia e in Belgio e prima ancora negli Stati Uniti.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>ASC, i movimenti per la pace e la politica<\/strong><\/dt>\n<dt>Per lungo tempo le potenzialit\u00e0 della collaborazione fra l\u2019arcipelago   pacifista e le organizzazioni del servizio civile si sono espresse al   minimo sindacale.<\/dt>\n<dt>Adesso siamo ad un punto di svolta positivo che credo trover\u00e0 il   prossimo 15 e 16 Dicembre a Firenze, in occasione della celebrazione dei   40\u00b0 della legge 772\/72, il momento pubblico di presentazione.<\/dt>\n<dt>Ed \u00e8 significativa questa componente dell\u2019<em>Alleanza<\/em> perch\u00e9   sulle spese militari, sul modo con cui nel XXI secolo si promuove la   pace e si interviene nei conflitti la distanza con le istituzioni \u00e8   rilevante.<\/dt>\n<dt>Cos\u00ec come con la quasi totalit\u00e0 dei partiti, come rilevata ad esempio   dal silenzio dei segretari del PDL, dell\u2019UDC e del PD alla lettera   della scorsa primavera con la quale molte decine di associazioni   nazionali gli chiedevano di esprimersi su un ulteriore taglio del numero   di F35 per reperire risorse, oggi e nel futuro, per la pace costruita   con la giustizia e la nonviolenza.<\/dt>\n<dt>Davvero con il Centro Sinistra ci sono molti nodi aperti e su questi   temi il tema generale delle forme di rappresentanza della societ\u00e0  civile  e del confronto con le istituzioni e i partiti trover\u00e0 le  maggiori  difficolt\u00e0.<\/dt>\n<dt>E\u2019 ben vero, come mette in luce il recentissimo rapporto \u201cMercati di   guerra\u201d di Caritas, Famiglia Cristiana e il Regno, che le guerre sono  in  aumento rispetto al 2010, ma la denuncia deve essere accompagnata da   proposte alternative.<\/dt>\n<dt>E va anche rifuggito, nei limiti del possibile, il messaggio che tutto va male e che oggi \u00e8 come o peggio di ieri.<\/dt>\n<dt>Perch\u00e9 sulla lunga durata ha ragione chi dice che oggi \u00e8 l\u2019era meno   violenta della storia del genere umano, che le forze positive della   ragione riducono sempre pi\u00f9 gli spazi e il peso della violenza, sia   privata che collettiva.<\/dt>\n<dt>Con il gruppo di lavoro di oggi pomeriggio, con le due sessioni (gli   strumenti che non ci servono e quelli che ci servono) proveremo a   mettere a fuoco il contributo che il nostro modo di realizzare il   servizio civile nazionale pu\u00f2 portare a fare passi in avanti sulla   questione delle questioni.<\/dt>\n<dt>Di fronte alla crisi delle forme armate di soluzione dei conflitti,   altrimenti le guerre diminuirebbero, cosa pu\u00f2 fare una coalizione di   soggetti, portatori ognuno di specifiche capacit\u00e0, professionalit\u00e0, una   coalizione che condivide analisi simili, per un mondo in conflitto ma  un  mondo senza guerre, soldati, armi?<\/dt>\n<dt>A proposito di armi notiamo che l\u2019educazione alla legalit\u00e0 che   svolgiamo nei corsi di formazione, che ci vede impegnati assieme alle   associazioni socie, a Libera trova nel binomio armi-tangenti una   clamorosa conferma.<\/dt>\n<dt>Per sfizio mi sono riguardato nella rassegna stampa gli articoli   riguardanti Finmeccanica nell\u2019ultimo anno. Finmeccanica \u00e8 uno dei   principali gruppi industriali italiani e nel campo dell\u2019industria della   difesa lo \u00e8 a livello mondiale. Sono 154 gli articoli dal 1 Gennaio  2012  su 5 quotidiani italiani; bene di questi 71 sono dedicati a  inchieste  per tangenti.<\/dt>\n<dt>Si \u00e8 giustamente parlato della zavorra che la corruzione rappresenta   per politiche di equit\u00e0. Nel commercio delle armi c\u2019\u00e8 un nocciolo duro.<\/dt>\n<dt>Anche questo \u00e8 un capitolo, per i partiti, della riforma della   politica e per noi cittadini un capitolo del tema: dove trovare le   risorse economiche per una vita giusta.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Lo specifico contributo di ASC all\u2019educazione alla pace<\/strong><\/dt>\n<dt>Se le cose oggi vanno male, e per un numero sempre pi\u00f9 grande di   persone, le cose vanno malissimo (mentre pochi sono sempre pi\u00f9 ricchi),   il nostro primo contributo alla costruzione della pace \u00e8 quello di far   bene il nostro mestiere.<\/dt>\n<dt>Che \u00e8 quello di portare i giovani che vivono con noi l\u2019anno di SCN   alla consapevolezza di poter fare la differenza, sia nella loro vita   privata che nella vita sociale, di metterli nella felice condizione di   sentirsi e essere protagonisti.<\/dt>\n<dt>A volte ci sottovalutiamo, non comprendiamo l\u2019importanza del compito   che ci siamo assunti e dei risultati che possiamo realizzare.<\/dt>\n<dt>Cos\u00ec come diamo per scontato il nostro modo di fare servizio civile,   che \u00e8 un modo positivo. Lo diciamo sulla base delle 191 ispezioni UNSC   che abbiamo avuto dal 2009. Su questo l\u2019unica cosa che possiamo dire \u00e8   che non funziona un sistema che su un ente fa 191 ispezioni e poi ci   sono 6 Regioni che nel 2011 non hanno fatto nessun atto ispettivo sui   loro albi.<\/dt>\n<dt>Anche dai monitoraggi annuali compilati dai giovani in servizio   restano confermati livelli di gradimento di 8 punti su 10 totali, oramai   dal 2009.<\/dt>\n<dt>Questo non ci esime da singoli casi complicati che affrontiamo con   l\u2019obiettivo di risolverli nel vantaggio dei giovani, nel rispetto delle   disposizioni.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Servizio Civile Nazionale fattore di cambiamento delle persone<\/strong><\/dt>\n<dt>Quali sono alcuni contenuti di questi cambiamenti di vita di tante   persone che hanno fatto il servizio civile, come giovani in servizio,   come OLP, come RLEA, come formatori e in tanti altri ruoli?<\/dt>\n<dt>Lasciamo ancora parlare i giovani rispetto alle motivazioni che il   servizio civile suscita e quindi ai contenuti del cambiamento personale   attesi e poi realizzati.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>\u201c<strong>Ho scelto il SC perch\u00e9 motiva a essere solidale\u201d. <\/strong><\/dt>\n<dt>Vero, non scontato e non sempre confermato dall\u2019esperienza se   all\u2019avvio del servizio questa motivazione riceveva un punteggio su 10 di   8,6 e al termine invece scende a 8,3. La solidariet\u00e0 \u00e8 scomoda e   esigente. Eppure il SCN alimenta le formazioni sociali democratiche nel   modo pi\u00f9 duraturo. Crea capitale sociale, messo in crisi quando i   giovani sono o si percepiscono come braccia aggiuntive.<\/dt>\n<dt>E che il tema non sia marginale me lo ha confermato la lettura di   questo passo dal libro di Federico Rampini \u201cNon ci possiamo pi\u00f9   permettere uno stato sociale: falso!\u201d<\/dt>\n<dt>Egli dice:<\/dt>\n<dt>\u201cIn effetti le nazioni sfiduciate dai mercati sono anche quelle dove   l\u2019evasione fiscale e l\u2019economia sommersa sono le pi\u00f9 alte. Il problema   di fondo riguarda quindi il nostro capitale sociale..\u201d e pi\u00f9 oltre \u201cIl   modello europeo muore laddove \u00e8 malata la coscienza civile, il senso  del  dovere, il patto che lega tutti al rispetto delle stesse regole\u201d   pp.39-40<\/dt>\n<dt>E venendo ad un tema molto politico non \u00e8 scontato che i giovani,   cresciuti sotto la cultura del tutto e subito, del bene individuale,   condividano il welfare state e la sua cultura dei diritti collettivi,   degli accantonamenti per la pensione, delle tasse.<\/dt>\n<dt>Davvero quando il scn \u00e8 ben vissuto esso \u00e8 una risorsa inestimabile e colpisce la cecit\u00e0 del Governo Monti su questa risorsa.<\/dt>\n<dt>Un\u2019altra motivazione che emerge.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>\u201c <strong>Ho scelto il SC perch\u00e9 mi mette alla prova, fa collaborare e lavorare in gruppo.\u201d <\/strong><\/dt>\n<dt>Anche qui a consuntivo una piccola caduta. Da 8,4 su 10 a 8,2.<\/dt>\n<dt>Ma quale altra esperienza pubblica, (perch\u00e9 il SCN \u00e8 un\u2019esperienza   pubblica), con un investimento cos\u00ec ridotto, produce abilit\u00e0   trasversali, ricercate come l\u2019oro dall\u2019imprenditoria effettivamente   produttiva e unica capace di far reggere la concorrenza internazionale.<\/dt>\n<dt>Non quella che cavalca il ritorno all\u2019ideologia dei lavori umili e   manuali per mascherare l\u2019incapacit\u00e0 di essere imprenditore e far   ritornare i rapporti di classe indietro di mezzo secolo.<\/dt>\n<dt>Ci fa piacere che non solo dal nostro Rapporto Annuale presentato lo   scorso 20 Giugno, ma anche da altri soggetti, sia certificata la   validit\u00e0 del servizio civile nella formazione di capitale umano, di   competenze. Mi riferisco alla ricerca presentata lo scorso 6 Novembre a   Torino e promossa da Camera di Commercio di Torino e Osservatorio   Economia Civile.<\/dt>\n<dt>Sappiamo che il Dipartimento \u00e8 coinvolto nei lavori interministeriali   in corso, per dare seguito alla delega per le definizioni delle norme   generali e dei livelli essenziali delle prestazioni del sistema   nazionale di certificazione delle competenze, dopo il positivo   inserimento del Servizio Civile Nazionale nel corpus delle esperienze di   educazione non formale e informale. Ci aspettiamo di conseguenza che  si  attivi una consultazione anche con le organizzazioni accreditate per   l\u2019impatto che questa opportunit\u00e0 avr\u00e0 nei prossimi anni su tutto il   sistema SCN.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Capitale sociale, capitale umano: non ci basta<\/strong><\/dt>\n<dt>So bene che per molti soggetti delle istituzioni e della societ\u00e0   civile il discorso sulle finalit\u00e0 del SCN finisce qui: contributo ai   problemi della comunit\u00e0, cittadinanza attiva e formazione di capitale   umano.<\/dt>\n<dt>Per ASC, come per la CNESC, con la quale collaboriamo in modo   convinto e alla quale abbiamo lasciato esprimere idee e posizioni che   potevamo esprimere da soli, tutto questo \u00e8 importante ma non   sufficiente.<\/dt>\n<dt>Qualit\u00e0 della vita, giustizia sociale sotto il ricatto della violenza   e della guerra sono beni temporanei e parziali. Per questo  l\u2019educazione  alla pace, alla soluzione nonviolenta dei conflitti \u00e8 una  delle due  mission identitarie del SCN che ne segnano la collocazione   istituzionale.<\/dt>\n<dt>Anche in riferimento al Titolo V della Costituzione, che \u00e8 stato   certamente oggetto di attacchi sgangherati in queste ultime settimane,   ma che comunque fa acqua.<\/dt>\n<dt>Cosa ci dicono su questo i giovani che nel 2011 hanno fatto il SCN con noi?<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>\u201c<strong>Ho scelto il SC perch\u00e9 fa conoscere la difesa nonviolenta e non armata della Patria\u201d. <\/strong><\/dt>\n<dt>All\u2019avvio del servizio questa \u00e8 la cenerentola fra le motivazioni.Al   termine \u00e8 quella con l\u2019incremento maggiore. Infatti passa sa 6,9 su 10 a   7,3. Riflettiamo un istante su questo dato perch\u00e9 \u00e8 quello pi\u00f9   conflittuale nella storia del scn e il pi\u00f9 determinante per il suo   futuro.<\/dt>\n<dt>Si coglie lo stupore della finestra su un mondo sconosciuto o quasi   deriso: quello della modalit\u00e0 nonviolenta di affrontare i conflitti,   conflitti certo di natura diversa ma che si esprimono nella nostra vita   personale, familiare, sociale, fra Stati e dentro gli Stati stessi.<\/dt>\n<dt>Noi nonviolenti non rifiutiamo il conflitto, rifiutiamo la sua soluzione violenta.<\/dt>\n<dt>Ma l\u2019esperienza che noi aiutiamo a realizzare ci dice anche altro, di pi\u00f9 complicato.<\/dt>\n<dt>La parola guerra \u00e8 ritornata dopo decenni nella bocca del Primo   Ministro del Governo Italiano, Sen. Monti quando ha detto che la lotta   all\u2019evasione fiscale \u00e8 una guerra.<\/dt>\n<dt>L\u2019ex Ministro degli Esteri tedesco Joska Fischer ha detto che la   attuale crisi dell\u2019euro pu\u00f2 configurarsi come una terza guerra mondiale,   con lo spread invece che i carri armati e i cittadini greci credo che   potrebbero dirsi assolutamente d\u2019accordo.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>SCN e Europa<\/strong><\/dt>\n<dt>E a proposito di Europa, avremmo voluto anche approfondire con i   promotori il significato e la fattibilit\u00e0 della proposta del   Volontariato Europeo, lanciata su alcuni quotidiani europei lo scorso   maggio, ma sia Cohn-Bendit che Beck, pur ringraziando per l\u2019invito, non   potevamo partecipare ai nostri lavori, cos\u00ec come il Sottosegretario   Peluffo che ha rilanciato il tema con la proposta di un servizio civile   europeo obbligatorio di alcuni mesi.<\/dt>\n<dt>Sappiamo bene che l\u2019Europa, quella dei cittadini, dei welfare   nazionali, pilastro della pace per il mondo \u00e8 la vera vittima del   conflitto ideologico\/economico in corso dal 2008.<\/dt>\n<dt>I movimenti di destra sono diventati partiti, presenti nei   Parlamenti, al potere in Ungheria e timida \u00e8 la risposta della   Commissione Europea.<\/dt>\n<dt>E per questo, come gi\u00e0 fatto nel decennio passato, operiamo dal   basso, con progetti concreti, per testimoniare che un network di servizi   civili in Europa \u00e8 possibile e maturo. Lo abbiamo fatto con la   partecipazione al Programma Amicus nel 2009-2010. Ringrazio ASC Verona,   Salerno e Sicilia per il lavoro comune che realizzammo. Proveremo a   farlo nel 2013 proponendo, assieme a associazioni del Belgio, della   Francia, della Germania, del Lussemburgo un progetto pilota, in parte   rilevante autofinanziato.<\/dt>\n<dt>Certo che tutto questo sarebbe ben pi\u00f9 incisivo se inserito dentro   un\u2019iniziativa governativa, anche italiana. Ma dopo positivi segnali   primaverili, anche su questo \u00e8 caduto il silenzio autunnale del   Ministero Riccardi.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>SCN e guerra<\/strong><\/dt>\n<dt>Eppure, nonostante gli sforzi che facciamo e questi positivi risultati, lo spaesamento di fronte alla guerra \u00e8 grande.<\/dt>\n<dt>\u201cE\u2019 un periodo di disagio planetario. Nessuno di noi \u00e8 salvo. Nessuno   pu\u00f2 avere la certezza che tra un anno la guerra non sia un po\u2019 pi\u00f9   vicina\u201d De Gregori, Sette, 23 Novembre 2012<\/dt>\n<dt>Ecco, qui sta la ragione fondante il futuro di ASC.<\/dt>\n<dt>Proprio la consapevolezza dei rischi di ritorno a soluzioni militari o   economiche che producono danni altrettanto gravi, ci fanno confermare   l\u2019identit\u00e0 pacifista di ASC.<\/dt>\n<dt>Un\u2019identit\u00e0 fiduciosa, non basata sulla paura del nemico, che si   sostanzia di una funzione ben precisa: un\u2019associazione educativa, che   promuova la didattica della soluzione nonviolenta dei conflitti. E lo fa   verso la popolazione concupita dai seminatori di guerra e di affari: i   giovani.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Le crisi: una faccia della realt\u00e0<\/strong><\/dt>\n<dt>Non siamo inconsapevoli delle crisi in cui viviamo.<\/dt>\n<dt>La crisi dell\u2019antifascismo. Con gli attacchi verbali (negazionismo,   menzogne), fisici (nelle scuole di Roma), istituzionali (il monumento a   Graziani con i fondi della Regione Lazio). E bene ha fatto l\u2019ANPI a   chiamare a manifestazione in 100 piazze.<\/dt>\n<dt>La crisi della partecipazione, con il maggior partito rappresentato   dagli astenuti. Ma anche gli attacchi alla partecipazione che sono stati   fatti con la spending review, con la soppressione indiscriminata sia  di  organi pletorici e costosi, che di organi vitali e a costo quasi  zero,  come la Consulta Nazionale del Servizio Civile.<\/dt>\n<dt>Consulta in via di recupero grazie ad un emendamento PD-PDL Sereni   Toccafondi, stavolta fatto proprio dal Governo. Adesso, a pochi mesi   dalle elezioni politiche e senza aspettative di riforma, ci aspettiamo   che il naturale aggiornamento di enti, comunque rappresentativi, sia   l\u2019unica novit\u00e0 rispetto al mandato precedente.<\/dt>\n<dt>La povert\u00e0 diffusa e in crescita: oggi il SCN assume una funzione di   presidio istituzionale in quartieri degradati, in nuclei di persone   emarginate.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Guardare al passato non fa per ASC<\/strong><\/dt>\n<dt>Ma si pu\u00f2 essere educatori con lo sguardo rivolto al passato o il coraggio paralizzato dalla paura?<\/dt>\n<dt>ASC si \u00e8 sempre sforzata di essere organizzazione propositiva, in   qualunque scenario politico e cos\u00ec dovremo continuare a essere, anche a   costo di prenderci qualche critica.<\/dt>\n<dt>Ma nella vita associativa dobbiamo scrollarci di dosso la cultura del \u201cci abbiamo provato, ci \u00e8 andata male\u201d.<\/dt>\n<dt>Gli obiettivi che ci diamo li dobbiamo vivere come vittorie da realizzare.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Un progetto di SCN \u00e8 un passo verso un mondo pi\u00f9 giusto<\/strong><\/dt>\n<dt>E lo possiamo fare perch\u00e9 ogni progetto di scn \u00e8 per noi un atto verso un mondo pi\u00f9 giusto.<\/dt>\n<dt>Da tenere aperta e funzionante una biblioteca in un comune   terremotato o alluvionato a contribuire a creare stabilit\u00e0 e fiducia   nelle colline del Libano, noi dobbiamo avere e trasmettere la   consapevolezza di essere operatori di pace.<\/dt>\n<dt>In un modo specifico che ci fa unici: aiutare i giovani a comprendere   le connessioni fra il loro percorso individuale, la vita della loro   comunit\u00e0, il mondo.<\/dt>\n<dt>Abbiamo la responsabilit\u00e0 culturale e politica di formare alla   globalit\u00e0, radicati nel singolo territorio, arricchendo dell\u2019esperienza   diretta il ricorso dei giovani alla rete e alla sua comunicazione   virtuale.<\/dt>\n<dt>ASC nacque con ambizioni precise, come ci ricorder\u00e0 fra poco il Prof   La banca nella parte di lavori dedicata al contributo di ASC al  servizio  civile italiano.<\/dt>\n<dt>Contribuire alla promozione della pace, della giustizia sociale   attraverso la formazione e l\u2019educazione dei giovani all\u2019impegno civico:   questa la mission di ASC che abbiamo cercato di realizzare in questi   quasi 30 anni.<\/dt>\n<dt>Il nostro principale tesoro \u00e8 l\u2019esperienza dei giovani presso le nostre associate.<\/dt>\n<dt>Qui sta la nostra forza e la ragione per continuare e in modo pi\u00f9 convinto.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Quello che ci proponiamo di diventare<\/strong><\/dt>\n<dt>Ma sono poche, rispetto alle necessit\u00e0 e potenzialit\u00e0, le ASC che hanno fatto questo salto.<\/dt>\n<dt>Uno degli obiettivi del prossimo mandato \u00e8 consolidare e estendere questa rete virtuosa.<\/dt>\n<dt>Non abbiamo soldi, siamo un\u2019associazione di secondo livello e quindi   non abbiamo la risorsa tesseramento individuale e cos\u00ec resteremo.<\/dt>\n<dt>E\u2019 un problema ma l\u2019obiettivo indicato non richiede principalmente   soldi, bens\u00ec volont\u00e0, tenacia e un lavoro collettivo con le associazioni   socie.<\/dt>\n<dt>Su questo fronte alcuni risultati li abbiamo ottenuti, in questi 4   anni. Penso da una parte alla capacit\u00e0 di fare gruppo sugli F35 e   all\u2019adesione di ASC alla campagna Cresce il Welfare, cresce l\u2019Italia,   alla campagna referendaria su acqua e nucleare, alla campagna per la   cittadinanza ai bambini nati in Italia.<\/dt>\n<dt>Ma possiamo fare molto di pi\u00f9.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Un cammino iniziato da consolidare assieme alle associazioni socie<\/strong><\/dt>\n<dt>Il Consiglio Nazionale uscente ha iniziato una riflessione e indicato   una direzione di lavoro. Il prossimo mandato sar\u00e0 impegnato a   approfondire, arricchire, sempre con i piedi per terra, valorizzando le   esperienze di base.<\/dt>\n<dt>In questa occasione indico tre possibili azioni programmatiche, che   andranno certo dettagliate, ma che se vissute come esempi di nuovi ruoli   ci faranno cambiare pelle, in meglio. Sono tre esempi di attivit\u00e0 gi\u00e0   realizzate.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Valorizzare gli Operatori locali di progetto<\/strong><\/dt>\n<dt>Uno dei passaggi che fa la differenza, come ci sollecitano le persone   di ASC Lombardia, \u00e8 il coinvolgimento degli OLP nella vita associativa  e  culturale delle ASC locali.<\/dt>\n<dt>Non solo sugli adempimenti burocratici (questi resteranno almeno fino   a quando resta questa linea dell\u2019UNSC), ma soprattutto sulle   riflessioni comuni per l\u2019impatto sociale dei progetti, per la crescita e   la trasformazione delle associazioni stesse, per la maturazione   personale e civica dei giovani (e anche di molti OLP e RLEA), per le   campagne politiche assieme al terzo settore, ai comuni etc.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>Con i giovani oltre il SCN<\/strong><\/dt>\n<dt>Un altro dei punti positivi che ci consegnano questi difficili anni \u00e8   rappresentato dal rapporto di ASC con i giovani a prescindere dal scn.   Penso alle iniziative in alcune ASC Toscane dove ASC \u00e8 riuscita a   diventare riferimento per gruppi di giovani. O a ASC Salerno dove dopo   il servizio civile sono nate associazioni giovanili, cooperative. Si \u00e8   iniziato a intravedere il potenziale di influenza sociale che nelle   comunit\u00e0 possiamo produrre.<\/dt>\n<dt>Da questo punto di vista fanno riflettere e molto alcuni numeri.<\/dt>\n<dt>Dal 2002 al 2012 sono state presentate ad ASC 47.531 domande e di   queste 19.363 si sono trasformate in anno di scn. La stragrande   maggioranza di queste persone (tranne forse le ASC in citt\u00e0   universitarie) viveva prima e continua a vivere adesso nella stessa   citt\u00e0.<\/dt>\n<dt>Se guardiamo al futuro non \u00e8 entusiasmante darsi l\u2019obiettivo di avere   fra quattro anni qualche centinaio di amici di ASC, aiutando le   associazioni nostre socie a essere punto di riferimento per i giovani.   Riferimento non solo pratico (le attivit\u00e0), ma anche valoriale.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><strong>La formazione di SCN al servizio delle comunit\u00e0 locali<\/strong><\/dt>\n<dt>Cos\u00ec come dobbiamo valorizzare socialmente la formazione che   facciamo. Penso principalmente ai contenuti della formazione generale,   ma anche la formazione specifica di molti progetti \u00e8 coi fiocchi.   Vengono coinvolti esperti qualificati, docenti universitari, leader   locali del terzo settore.<\/dt>\n<dt>E\u2019 possibile pensare, almeno in alcune citt\u00e0, di proporre anche ai   giovani che hanno fatto domanda e non sono stati selezionati, alla   cittadinanza i corsi che facciamo ai giovani del SCN?<\/dt>\n<dt>A Trieste, dove viene realizzata l\u2019esperienza di formazione aperta   sugli Operatori civili di pace, ASC dimostra che i risultati sono   positivi, sia sotto il punto di vista della visibilit\u00e0 associativa che   della sostenibilit\u00e0 economica.<\/dt>\n<dt>Oggi pomeriggio e domani mattina cercheremo di mettere a fuoco questa   prospettiva, sia nel gruppo di lavoro sui giovani che con la tavola   rotonda con le associazioni nazionali socie.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>Con questa introduzione ai lavori ho tentato di dare voce alle   persone, alle organizzazioni, alle istituzioni con le quali abbiamo   lavorato in questi 4 anni, di indicare verso quali nuovi obiettivi   dirigere ASC.<\/dt>\n<dt>Non \u00e8 un mistero che avevamo incognite sulla partecipazione a questa Assemblea. Mai smentita fu pi\u00f9 gradita.<\/dt>\n<dt>Ci aspettano nuove sfide, verso la societ\u00e0 e nella nostra vita associativa.<\/dt>\n<dt>Sono fiducioso. Con molti di voi ci conosciamo da anni, siamo una   piccola comunit\u00e0. Con i giovani che entrano come dirigenti si aprono   pagine nuove.<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dt>Vorrei concludere con una citazione da quello studio sul peso della   violenza nella storia che ci propone un modo di vedere il futuro.<\/dt>\n<dt>\u201cQuando si diventa consapevoli del calo storico della violenza, il   mondo inizia ad apparire diverso. Il passato sembra meno innocente, il   presente meno sinistro. Si iniziano ad apprezzare i piccoli doni della   coesistenza, che sarebbero sembrati utopistici ai nostri antenati: la   famiglia interrazziale che gioca al parco, il comico che fa una battuta   di spirito sul capo del governo, i paesi che con calma fanno passi   indietro rispetto al deflagrare di una crisi invece di lanciarsi in una   escalation bellica. Malgrado tutte le difficolt\u00e0 del nostro vivere, e   tutti i problemi che restano irrisolti nel mondo, il calo della violenza   \u00e8 un risultato che possiamo apprezzare e che deve essere di  incitamento  ad avere care le forze della civilt\u00e0 e dell\u2019Illuminismo che  l\u2019hanno  resa possibile\u201d<\/dt>\n<\/dl>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio civile \u00e8 per tutti! Clicca qui per scaricare la versione PDF Care amiche e cari amici Quattro anni ci separano dall\u2019ultima assemblea di ASC. 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