{"id":2647,"date":"2019-06-03T16:33:34","date_gmt":"2019-06-03T14:33:34","guid":{"rendered":"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/roma\/?p=2647"},"modified":"2019-09-06T17:52:21","modified_gmt":"2019-09-06T15:52:21","slug":"servizio-civile-qualcosa-che-cambia-o-cambia-qualcosa-il-contributo-della-rete-asc-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/roma\/2019\/06\/03\/servizio-civile-qualcosa-che-cambia-o-cambia-qualcosa-il-contributo-della-rete-asc-roma\/","title":{"rendered":"Servizio civile che cambia: il contributo della rete ASC Roma"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Nel 2014 il Governo lanci\u00f2 una consultazione pubblica online sulla legge delega sulla riforma del terzo settore e del servizio civile. Oggi dopo 5 anni non abbiamo ancora la piena attuazione n\u00e9 del nuovo servizio civile universale, n\u00e9 del codice del terzo settore. Eppure sono entrambi processi che ci investono come organizzazione di promozione sociale e come enti di servizio civile, oggi infatti decideremo importanti modifiche statutarie in merito, ma consapevoli che l\u2019immobilismo o se si vuole, il forte ritardo sui decreti attuativi, ci costringer\u00e0 a futuri e ulteriori cambiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 certamente\nvero che dopo la nostra ultima assemblea, ci eravamo lasciati con buoni auspici\ned effettivamente almeno sul fronte dei fondi dal 2015 al 2018 ci sono stati\ncostanti aumenti e nuove sperimentazioni: <strong>garanzia giovani<\/strong>, <strong>corpi\ncivili di pace<\/strong>, <strong>progetti<\/strong> con inserimento di giovani titolari di\nprotezione umanitaria (<strong>FAMI<\/strong>). <\/p>\n\n\n\n<p>Ma ricordiamo\nche l\u2019obiettivo principe del nuovo servizio civile universale \u00e8 permettere a\ntutti coloro che vogliono partecipare di poterlo fare, quindi l\u2019avvio di 100.000\ngiovani&nbsp; l\u2019anno. Il suo raggiungimento \u00e8\nmolto lontano se oggi stiamo rimpiangendo il 2018 come l\u2019anno migliore (pi\u00f9 di 53\nmila posti a bando), mentre con i numeri che si conoscono oggi si parla di un\npasso indietro con circa 42 mila partenze per il 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto fermo\ninsomma. Tutto tace. Eccetto il solito dibattito sul <strong>servizio civile\nobbligatorio<\/strong> che riemerge quasi sempre in modo assolutamente strumentale,\ntant\u2019\u00e8 che non ha mai avuto seguito operativo, n\u00e9 ha mai scaldato gli animi dei\ngiovani che dovrebbero poi realizzarlo. Mentre spesso accende il dibattito\npubblico e gi\u00f9 fiumi di parole sull\u2019importanza di formare i giovani all\u2019impegno\ncivico, quando lo strumento per concretizzare questo tipo di formazione esiste\ngi\u00e0 da quasi vent\u2019anni e si chiama <strong>servizio civile volontario<\/strong>. L\u2019abbiamo\nchiamato nazionale, oggi \u00e8 universale, ma parte sempre da una scelta\nconsapevole, e non da un obbligo, ha bisogno di essere costantemente\nmigliorato, ma la struttura c\u2019\u00e8 gi\u00e0, c\u2019\u00e8 bisogno di rafforzarla e sostenerla,\nrendendola una misura strutturale aperta a tutti i giovani interessati. <\/p>\n\n\n\n<p>Dunque la\nmacchina legislativa e quella burocratica si muovono con lentezza, mentre nel\nquotidiano i progetti di servizio civile si realizzano grazie all\u2019impegno\ncostante dei giovani, degli enti, degli OLP, dei formatori, ma anche dei\nprogettisti e di chi monitora e supporta la realizzazione dei progetti con un\naccompagnamento e una facilitazione costanti. <\/p>\n\n\n\n<p>E se \u00e8 vero come\ndice il <strong>decreto legislativo n.40\/2017<\/strong> che &nbsp;istituisce il <strong>servizio civile universale<\/strong>\nche questo<em> \u00e8 \u201c finalizzato\u2026. alla difesa non armata e nonviolenta della\nPatria, all&#8217;educazione, alla pace tra i popoli, nonch\u00e9 &nbsp;alla promozione dei valori fondativi della Repubblica..\u201d<\/em>\u2026\u2026\u00e8\nanche grazie al nostro contributo come organizzazioni che da sempre portano\navanti con caparbiet\u00e0 quelli che erano i valori fondativi del servizio civile\ndegli obiettori: <strong>difesa nonviolenta della patria tradotta in azioni concrete<\/strong>\nvolte alla tutela dell\u2019ambiente, dei diritti sociali, della cultura , della\nmemoria e della storia, della cooperazione, ricordando sempre che la\nsolidariet\u00e0 sociale non \u00e8 una questione di buonismo, ma \u00e8 un dovere\ninderogabile e <strong>lavorando coi giovani volontari nell\u2019ottica di rendere\nconcreto l\u2019articolo 4 della costituzione, guardando a loro come cittadini\nimpegnati in attivit\u00e0 volte al progresso materiale e spirituale della societ\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque in questa\nfase di passaggio dal servizio civile&nbsp;\nnazionale ( L. 64\/01) al servizio civile universale ( dlgs. n. 40\/2017 )\nci portiamo dietro quello che di buono il SCN e prima ancora il servizio civile\nsostitutivo ha costruito, ma siamo pronti a lanciarci nelle sfide aperte dal\nnuovo istituto se solo si riuscisse a rendere operativi e attuabili tutti i\npunti della riforma, che ricordiamo nasce in gran parte dalle\nproposte di molti enti e volontari,&nbsp; per\nla <strong>costruzione di una nuova esperienza di servizio civile, per tutti<\/strong>\nquelli che chiedano di parteciparvi, <strong>italiani e stranieri<\/strong> residenti, che\npreveda <strong>la mobilit\u00e0 con paesi europei<\/strong>, il riconoscimento di <strong>benefit<\/strong>\ne valorizzazione delle <strong>competenze<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sicuramente l\u2019apertura agli stranieri \u00e8 un obiettivo\nraggiunto, ma ancora siamo lontani dal concetto di universalit\u00e0 a cui la legge\nsi ispirava, anzi se \u00e8 possibile stiamo facendo passi indietro, non c\u2019\u00e8 un\nintervento strutturale che veda un finanziamento certo del fondo nazionale e\nsoprattutto adeguato all\u2019obiettivo dei 100 mila giovani in servizio ogni anno.\nE aspettiamo di capire cosa sar\u00e0 la <strong>programmazione triennale<\/strong> degli\ninterventi di servizio civile che prender\u00e0 il posto della progettazione,\nchiedendo a gran voce che venga finalmente attuata.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso approfittiamo di questa appuntamento\nimportante, l\u2019assemblea che segna i 18 anni di vita della nostra associazione,\nper portare il nostro contributo di rete associativa raccontando il nostro modo\ndi declinare il servizio civile e la sua capacit\u00e0 di produrre cambiamento nella\ncomunit\u00e0, nelle organizzazioni e nei giovani volontari. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni numeri per capire come ASC Roma si \u00e8 inserita in\nquesti ultimi anni: dal 2015\n a oggi abbiamo realizzato 52&nbsp; progetti di servizio civile coinvolgendo 256\ngiovani. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi siamo associazione di promozione sociale ed ente di\nservizio civile universale, accreditato al novello albo unico nazionale SCU,\ncome articolazione territoriale di ASC, la pi\u00f9 grande associazione laica del\nservizio civile, con pi\u00f9 di 60 ASC locali e centinaia di soci e partner\npubblici. Su Roma contiamo 32 tra soci e partner, in particolare 24 soci ,\nmentre i soggetti accreditati e attivi sul servizio civile sono 21 e 2 in fase di accreditamento,\nsu ben 98 sedi, su Roma e all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in generale nell\u2019arco di 18 anni abbiamo realizzato <strong>233\nprogetti<\/strong> coinvolgendo circa <strong>1300 volontari <\/strong>(di cui una sessantina\nall\u2019estero), incontrando in fase di colloqui e selezioni pi\u00f9 di 4000 giovani;\noltre al supporto a enti esterni come l\u2019Istituto per sordi, la Provincia di\nRoma coinvolgendo quasi 200 altri giovani. Abbiamo organizzato e realizzato pi\u00f9\ndi 2000 ore di<strong> formazione generale<\/strong> con 265 incontri sulle tematiche\ndella nonviolenza, dell\u2019obiezione di coscienza e del servizio civile, della\nprotezione civile, dell\u2019inclusione, della legalit\u00e0 democratica. Abbiamo portato\navanti con convinzione la dimensione formativa dell\u2019esperienza di servizio\ncivile progettando e organizzando altri momenti formativi: la <strong>formazione\naggiuntiva e partecipata<\/strong> mettendo a frutto il nostro essere rete e cercando\ndi stimolare il protagonismo e l\u2019autonomia dei volontari. Il risultato: <strong>75\ncorsi aggiuntivi <\/strong>su tematiche trasversali ai progetti ma centrali nel\npercorso di formazione alla cittadinanza attiva e soprattutto scelti e spesso\ncondotti e organizzati dai volontari stessi. Alcuni esempi: corsi di primo\nsoccorso, incontri alla casa della memoria su tematiche di&nbsp; storia contemporanea, percorsi di\nsensibilizzazione ai temi ambientali con visite guidate, l\u2019associazionismo e la\npromozione sociale, il mondo del lavoro,ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi tre anni abbiamo implementato la <strong>formazione\nspecifica,<\/strong> inserendo in modo trasversale a tutti progetti alcune tematiche\nnell\u2019ottica <strong>della valorizzazione delle competenze (altro tema importante nel\nSCU) maturate durante i 12 mesi di servizio civile, <\/strong>sulla <strong>progettazione\nsociale <\/strong>e sul lavoro di<strong> gruppo <\/strong>per un totale di circa<strong> 50 ore di\nformazione in aula.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo tra le altre cose sperimentato: la misura <strong>garanzia\ngiovani<\/strong>, volta a inserire i giovani neet, con un progetto a rete nel 2015 ;\nnel 2016 i <strong>corpi civili di pace<\/strong> in Libano con un progetto Arci\/ARCS;\ninfine nel 2018 abbiamo accolto due giovani titolari di protezione umanitaria\nnel progetto di Arci Solidariet\u00e0 \u201cLa rete dei diritti\u201d aderendo alla <strong>sperimentazione\nFAMI<\/strong> che vedeva fondi europei a sostegno di misure di integrazioni (come\nappunto il servizio civile \u2013 misura che ahim\u00e8 \u00e8 stata cancellata)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prospettive future<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi siamo ancora in attesa degli esiti della valutazione\ndella progettazione 2018: 17 progetti per 75 futuri volontari. Non abbiamo\nnotizie confortanti sui finanziamenti stanziati dal governo. Non sappiamo quando\npartir\u00e0 finalmente la programmazione. Di certo chiediamo, come giorni fa ha\nfatto anche la CNESC, che su questi temi ci siano dei provvedimenti urgenti,\ndall\u2019altra continuiamo ad allargare la nostra base sociale e nelle nostre\nprevisioni la capacit\u00e0 di proposta progettuale gi\u00e0 da quest\u2019anno ci vede\nproiettati sui 20 progetti per circa 100 volontari nel 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019attesa di conoscere i modi e le tempistiche del nuova\nprogrammazione, la nostra idea \u00e8 quella di mettere in condivisione la nostra\nesperienza di rete che cerca di agire il cambiamento attraverso la\nrealizzazione dei progetti di servizio civile: un cambiamento nel contesto in\ncui agisce, all\u2019interno delle organizzazioni e soprattutto nei percorsi\nformativi e di vita dei giovani che lo realizzano. <strong>Se il servizio civile\nfatica ad attuare la sua riforma, i volontari e gli enti il cambiamento lo\nportano avanti quotidianamente&nbsp; in tutti\ni settori del servizio civile<\/strong>. Di qui l\u2019idea oggi di lasciare la parola e\nlo spazio soprattutto a loro, operatori volontari, olp, formatori, a\ntestimoniare nel concreto il contributo di innovazione e miglioramento che il\nservizio civile pu\u00f2&nbsp; dare alla comunit\u00e0,\nai partecipanti e alle organizzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo scelto di dar voce ad alcuni progetti, per questioni di tempo non tutti, ma in rappresentanza di tutti i settori che ad oggi ci vedono impegnati: il settore ambientale con il progetto \u201cAmbientalismo e territorio\u201d di Legambiente e \u201cVolontari per l\u2019Aniene\u201d di Insieme per l\u2019Aniene, per il settore della promozione culturale e sociale&nbsp; i progetti \u201cUn mondo in movimento\u201d di Lunaria e \u201cLa rete dei diritti\u201d di Arci Solidariet\u00e0, il settore della salvaguardia del patrimonio culturale e storico i progetti&nbsp; \u201cVolontari al servizio della cultura e della ricerca\u201d della Fondazione Gramsci e \u201cIl futuro della memoria\u201d della Fondazione Basso e dell\u2019Istituto Sturzo, sull\u2019estero e su corpi civili di pace interverr\u00e0 l\u2019ARCS. Un spazio speciale l\u2019abbiamo dedicato all\u2019Anpi che quest\u2019anno si affaccia per la prima volta all\u2019esperienza di servizio civile portando avanti un progetto a rete nazionale \u201cDalla resistenza alla cittadinanza attiva\u201d con la testimonianza di una volontaria. Infine l\u2019intervento di chiusura del gruppo di volontari del progetto ABC Diritti in partnership con Cgil Rieti Roma Est Valle dell\u2019Aniene che qui ci presenteranno un loro documento sul servizio civile con l\u2019idea di condividerlo con gli altri 50 volontari ASC Roma in servizio in vista della loro assemblea nazionale che si terr\u00e0 a Trieste il 6 luglio.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Relazione introduttiva di  Teresa Martino, presidente ASC Roma <\/em> &#8211;  <em>7\u00b0 assemblea ASC Roma &#8211;  <\/em> 29 maggio 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; Nel 2014 il Governo lanci\u00f2 una consultazione pubblica online sulla legge delega sulla riforma del terzo settore e del servizio civile. 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