{"id":274,"date":"2018-06-27T10:41:46","date_gmt":"2018-06-27T08:41:46","guid":{"rendered":"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/?p=274"},"modified":"2018-06-27T10:48:00","modified_gmt":"2018-06-27T08:48:00","slug":"relazione-sullanalisi-dei-risultati-del-questionario-nellambito-del-progetto-la-memoria-come-strumento-di-educazione-alla-pace-sede-di-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/liguria\/2018\/06\/27\/relazione-sullanalisi-dei-risultati-del-questionario-nellambito-del-progetto-la-memoria-come-strumento-di-educazione-alla-pace-sede-di-genova\/","title":{"rendered":"RELAZIONE SULL\u2019ANALISI DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO NELL\u2019AMBITO DEL PROGETTO   \u201cLa Memoria come strumento di educazione alla pace\u201d   Sede di Genova  &#8211;"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">In questa breve relazione saranno esposti i risultati relativi al questionario somministrato durante il progetto di Servizio Civile Nazionale \u201cLa Memoria come strumento di educazione alla pace\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Il sondaggio d\u2019opinione, presentato sotto forma di un questionario a risposte perlopi\u00f9 chiuse, si \u00e8 posto l\u2019obiettivo di raccogliere le opinioni dei giovani (di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 30 anni) al fine di comprendere quale fosse la loro posizione circa il tema della percezione della Memoria. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Strutturalmente il questionario si presenta diviso in diverse sezioni. Una prima parte, di impronta \u201cstorico-contenutistica\u201d, che propone domande finalizzate alla rilevazione della conoscenza storica degli intervistati, una seconda con domande di merito e giudizio di valore, ed una parte, di impronta anagrafica, con la quale sono state raccolte informazioni circa le generalit\u00e0 dell\u2019intervistato.<\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Dati di rilevazione:<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><u>Schede raccolte<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: 100<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><u>Periodo di somministrazione<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: Ottobre 2017 \u2013 Gennaio 2018<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><u>Modalit\u00e0 di somministrazione<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: intervista <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>face-to-face<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">, supporto cartaceo<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Per somministrare il sondaggio abbiamo deciso di avvalerci della metodologia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>face-to-face<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">, supportata da copia cartacea del questionario. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Probabilmente non si tratta del metodo pi\u00f9 pratico, in quanto questo presuppone una presenza costante del volontario durante la compilazione del questionario. Tuttavia abbiamo prediletto questa forma per evitare ulteriori insidie, quali il rischio che alcune risposte potessero apparire falsate (in seguito, per esempio, alla consultazione di un motore di ricerca o di un\u2019altra persona). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Nonostante taluni incontri non siano risultati molto produttivi (alcuni soggetti, infatti, si sono rifiutati di partecipare alla raccolta di opinioni e nella maggior parte dei casi perch\u00e9 il questionario appariva troppo lungo), abbiamo tendenzialmente operato in ambienti positivi e interessati. <\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><u>Sedi di somministrazione<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: Genova, provincia di Genova; <\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">I questionari sono stati somministrati nella citt\u00e0 di Genova ed in alcuni comuni della provincia. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Abbiamo incontrato i soggetti intervisti presso: la sede locale ARCI (rivolgendoci cos\u00ec ai giovani in servizio civile); luoghi di socialit\u00e0 e di aggregazione quali parchi, centri sociali, circoli ricreativi; luoghi di studio quali biblioteche, universit\u00e0, scuole medie superiori (non avendo avuto la possibilit\u00e0 di entrare ufficialmente in nessuna scuola, abbiamo raggiunto gli alunni appostandoci nei pressi delle medesime in orario di entrata \u2013 uscita. A tal proposito suggeriamo, per i bandi futuri di questo stesso progetto, la presenza di una referenza interna alle scuole per una somministrazione formalizzata). Abbiamo infine raggiunto anche i giovani lavoratori ed i NE\u2019-NE\u2019 (ossia coloro i quali non sono impegnati nello studio, n\u00e9 nel lavoro, n\u00e9 nella formazione) sottoponendo i questionari presso semplici luoghi di passaggio come, ad esempio, treni o fermate dei mezzi pubblici. <\/span><\/span><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Presentazione anagrafica del campione preso in analisi:<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Al termine della raccolta dati abbiamo ottenuto un totale di 100 schede, ripartite piuttosto equamente in tre fasce d\u2019et\u00e0:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-277\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/1-2-e1530087719622-300x174.png\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"229\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Di questi met\u00e0 sono di sesso femminile e met\u00e0 di sesso maschile; nonostante la relativa esiguit\u00e0 del numero di schede raccolte, per\u00f2, l\u2019anagrafica complessiva rispecchia dunque un modello realistico della societ\u00e0 in cui viviamo, non andando ad inificiare il risultato statistico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Inoltre, il 78% degli intervistati risulta risiedere nella citt\u00e0 di Genova, mentre il 22% in provincia. I soggetti sono poi cos\u00ec suddivisi per titolo di studio: <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-278\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2-3-e1530087817653-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Infine riteniamo interessante riportare i valori relativi allo stato di nascita dei genitori poich\u00e8, ovviamente, il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>frame<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> culturale ed ambientale in cui un individuo risulta essere immerso decreta sensibili differenze relative alla percezione della memoria storica:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li style=\"list-style-type: none\">\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">entrambi i genitori nati in Italia: 95%<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">entrambi i genitori nati in altro Stato: 4%<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">un genitore nato in Italia ed uno in altro Stato: 1%<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Concludiamo cos\u00ec l\u2019analisi dei dati raccolti, bench\u00e8 in vero siano stati sondati altri aspetti anagrafici relativi agli intervistati in sede di somministrazione, poich\u00e8 non consideriamo i medesimi particolarmente significativi ai fini dell\u2019indagine stessa. <\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Dati \u201cstorico-contenutistici\u201d:<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Riportiamo adesso i risultati relativi ai temi della memoria storica e dell&#8217;educazione alla pace, con particolare riferimento a due specifici contenuti della memoria stessa, ossia la Festa della Liberazione (25 aprile) e la Giornata della Memoria (27 gennaio). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Da essi risulta che la maggior parte dei giovani ha gi\u00e0 sentito parlare di Lotta di liberazione, deportazione e Shoah, ma risulta piuttosto confusa circa la definizione dei gruppi di persone oggetto di deportazione (quasi tutti hanno individuato ebrei ed omosessuali, ma solo poco pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati ha citato i \u201cportatori di handicap\u201d ed i \u201csinti e rom\u201d; fanalino di coda, poi, per i prigionieri politici).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Di seguito vengono inoltre indagate: la percezione dei giovani relativa alla storia del nostro Paese negli anni &#8217;30 e &#8217;40 del &#8216;900, il ruolo rivestito dalle<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">famiglie, dalla scuola e dalla societ\u00e0 in tutto ci\u00f2, nonch\u00e8 le politiche della memoria attuate nel nostro paese:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">relativamente ad una valutazione di ci\u00f2 che \u201cil regima fascista di Mussolini \u00e8 stato\u201d, il 27% ha risposto \u201cuna dittatura da condannare in parte, che ha perseguitato la comunit\u00e0 ebraica e i partigiani ma che ha portato beneficio agli altri italiani\u201d, il 69% lo ha definito invece \u201cuna dittatura da condannare, che ha portato solo morte e sofferenze\u201d. Infine per\u00f2, un non poi cos\u00ec sottovalutabile 4%, ha descritto il regime fascista come \u201cuna dittatura da non condannare che ha mantunuto l\u2019ordine e ha portato solo benefici agli italiani\u201d:<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-279\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/3-4-e1530088013374-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"203\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00e8 inoltre interessante notare come la maggioranza dei ragazzi sia fermamente convinta del fatto che le leggi razziali emanate nel 1938 siano state \u201cimposte da Hilter\u201d e non \u201cvolute da Mussolini\u201d:<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-280\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/4-2-e1530088096499-300x154.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"184\" \/><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">l\u2019ultimo interrogativo posto agli intervistati riguardava, invece, la definizione della Resistenza italiana. Segue nel grafico la suddivisione dei risultati secondo le definizioni \u201ccontemporaneamente guerra civile e di liberazione\u201d, \u201cguerra di liberazione\u201d o \u201cguerra civile\u201d<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-281\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/5-3-e1530088205279-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/liguria\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/5-3-e1530088205279-300x168.jpg 300w, https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/liguria\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/5-3-e1530088205279.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">inoltre, secondo i giovani genovesi, la Resistenza ha riguardato \u201cla gran parte delle forze politiche messe fuori legge dal fascismo (liberali, cattolici, socialisti, comunisti, anarchici)\u201d al 52%; \u201csoltanto gli italiani di una parte politica\u201d al 27% e \u201ctutti i cittadini italiani\u201d al 21%. <\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-282\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/6-e1530088278481-300x172.png\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"218\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Vogliamo infine render noto ai lettori che il questionario ha raccolto ulteriori dati statistici relativi al ruolo percepito dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche durante e dopo lo scempio nazi-fascista ma, dal momento che la grande maggioranza degli intervistati ha mosso rimostranze (per ambiguit\u00e0 o poca leggibilit\u00e0 della domanda), abbiamo preferito non soffermarci sull\u2019analisi di tali dati.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Opinioni di merito ed esperienze personali:<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">L\u2019ultima parte del questionario si \u00e8 focalizzata, invece, su domande pi\u00f9 strettamente personali, andando per esempio ad indagare se gli intervistati partecipassero o meno ad eventi di commemorazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Nonostante solo 6 su 100 abbiano ammesso di non sapere cosa sia la Giornata della Memoria e solamente 4 abbiano dichiarato di non conoscere il 25 Aprile, il 54% degli intervistati afferma di non partecipare alle cerimonie relative al 27 Gennaio e 55% risulta essere la quota degli assenteisti alle manifestazioni dedicate alla Festa della Liberazione:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">partecipi alle celebrazioni dedicate alla Giornata della Memoria?<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-283\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/7-e1530088403996-300x149.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"180\" \/><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">partecipi alle celebrazioni dedicate alla Festa della Liberazione?<\/span><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-284\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/8-e1530088478376-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"176\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">anche la percezione dell&#8217;\u201dutilit\u00e0\u201d delle commemorazioni ricalca tali tendenze.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Risulta pi\u00f9 complesso, per via della possibilit\u00e0 di inserire svariate risposte multiple, elaborare in modo univico i dati risultanti della domanda che concerne lo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>status<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> e il ruolo familiare degli intervistati durante la Seconda Guerra Mondiale. In linea di massima, per\u00f2, essi seguono il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>trend<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> nazionale e, in ordine decrescente, risultano essere cos\u00ec suddivisi: \u201channo combatutto nell\u2019esercito\u201d \/ \u201channo partecipato alla Resistenza\u201d \/ \u201csono state perseguitate per ragioni politiche, religiose, etniche o altre\u201d \/ \u201csono state deportate per ragioni politiche, religiose, etniche o altre\u201d \/ \u201csono state fatte prigioniere\u201d ed, infine, \u201channo fatto parte della RSI (Repubblica Sociale Italiana o di Sal\u00f2)\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">I risultati alla domanda \u201cpensi che a livello di opinione e dibattito pubblico, l\u2019Italia abbia fatto i conti con la memoria di ci\u00f2 che accadde durante la Seconda Guerra Mondiale\u201d sono i seguenti, bench\u00e8 forniti spesso con qualche remora per la suddetta questione di una presunta ambiguit\u00e0 del testo lamentata dagli stessi intervistatori: <\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">in blu la percentuale di chi ha risposto \u201cno, resta ancora molto da chiarire\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">in giallo \u201cno, la memoria su quegli eventi \u00e8 ancora divisa\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">in verde \u201csi, chi dice che \u00e8 divisa lo fa per interessi politici attuali\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-285\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/9-e1530088592109-300x170.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"237\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">quando abbiamo chiesto: \u201csecondo te, a 70 anni di distanza, \u00e8 importante parlare di cosa sono stati il nazismo e il fascismo e ricordare le loro vittime?\u201d, abbiamo ottenuto risposte analoghe alle stime nazionali: circa il settanta per cento dei ragazzi ha risposto \u201csi, perch\u00e8 \u00e8 un importante antidoto contro il razzismo e serve a comprendere dove pu\u00f2 arrivare una dittatura\u201d, mentre in quindici hanno affermato \u201csi, perch\u00e8 \u00e8 giusto ricordare le vittime innocenti della guerra\u201d. I restanti si sono suddivisi, in proporzioni quasi identiche, in tre risposte negative (in ordine decrescente): \u201cno, non \u00e8 importante: \u00e8 meglio dimenticare il passato perch\u00e8 sono fatti ormai troppo lontani\u201d \/ \u201cno, perch\u00e8 penso fascismo e nazismo non siano stati fenomeni cos\u00ec negativi\u201d ed, infine, \u201cno, perch\u00e8 non succederranno pi\u00f9\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Questi dati, a nostro avviso, aprono un dibattito sulla sensibilit\u00e0 storico-emotiva del \u201cgiovane genovese medio\u201d su diversi fronti. Sarebbe forse interessante indagare i percorsi mentali e le motivazioni che hanno fatto propendere per un\u2019opzione piuttosto che per un\u2019altra, siamo altrettanto certe per\u00f2 che un\u2019analisi simile sarebbe piuttosto ardita da compiere attraverso lo strumento \u201cquestionario\u201d per il fine statistico ed oggettivo del medesimo, nonch\u00e8 per la mole di risultati differenti che si potrebbero ottenere.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Segue la domanda \u201cti informi autonomamente su Resistenza e Shoah?\u201d a cui gli intervistati cos\u00ec rispondono:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-286\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/10-e1530088667679-300x162.png\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"233\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">a nostro parere, vista la tendenza generale del questionario, il valore positivo sembra essere arrotondato per eccesso. Va anche sottolineato, per\u00f2, che chi ha risposto \u201cnon mi interessa\u201d, ossia il 12%, supera quantitativamente ed in controtendenza la media nazionale (che si attesta \u201csolo\u201d intorno al 6%). I soggetti presi in esame hanno inoltre esplicitato che, per informarsi, utilizzano perlopi\u00f9 internet e film, consultando raramente libri e giornali. La radio risulta invece, statisticamente parlando, quasi del tutto assente tra i mezzi d\u2019informazione utilizzati dai giovani.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">A quanto pare, inoltre, i soggetti intervistati valutano l\u2019informazione ricevuta sugli argomenti Resistenza e Shoah \u201ceccellente\u201d solo all\u20191%, buona al 66%, scarsa ben al 29% ed insufficiente al 4%. Quando abbiamo loro chiesto, dunque, \u201cdove hai discusso di Resistenza e Shoah\u201d i risultati hanno propeso, nella stragrande maggioranza dei casi, per la \u201cscuola\u201d, praticamente l&#8217;unico luogo dove ancora oggi appaiono essere rimembrati tali eventi. Segueno le risposte \u201cfamiglia\u201d ed \u201camici\u201d che risultano comunque secondi, se non persino residuali, rispetto all&#8217;istruzione didattica. A quanto appena affermato si aggiungono i seguenti dati relativi alla domanda \u201cconsiderando l\u2019informazione che viene fatta dai media e attraverso eventi e manifestazioni, quali ad esempio approfondimenti e servizi tv, commemorazioni cittadine, mostre, approfondimenti scolastici, giornali e riviste, pensi che di Resistenza e Shoah si parli\u201d:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-287\" src=\"http:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/ascnetwork\/genova\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/11-e1530088732784-300x162.png\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"219\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Indicativo della scarsa conoscenza specifica del fenomeno locale, risulta essere infine la domanda \u201cconosci dei luoghi della Memoria nella tua citt\u00e0 o nel tuo territorio (luoghi in cui sono accaduti episodi di Resistenza, rastrellamenti, bombardamenti, eccidi, ecc)?\u201d a cui solo il 38% ha risposto positivamente (e di questi ben pochi affermano di averli effettivamente visitati, perlopi\u00f9, comunque, in compagnia dei parenti o attraverso la partecipazione a gite scolastiche <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>ad hoc<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">). Tra le mete pi\u00f9 conosciute dai giovani genovesi ricordiamo: l\u2019Abbazia della Benedicta, il passo del Turchino, Cravasco e il campo dei partigiani al Cimitero monumentale di Staglieno.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Conclusioni e criticit\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: large\">La memoria come strumento di educazione alla pace\u201d \u00e8 il primo progetto nazionale di ARCI Servizio Civile che si sviluppa su nove sedi (Bologna, Genova, Jesi, Milano, Piombino, Roma, Torino, Vicenza e Viterbo). La vocazione nazionale del progetto ha fatto s\u00ec che noi volontari potessimo vivere momenti condivisi tra le varie sedi, sia per quanto riguarda la formazione sia per quanto riguarda il lavoro stesso a cui ci stiamo dedicando. Altres\u00ec per\u00f2, le realt\u00e0 composite, plurime e complesse che si sviluppano, talvolta similmente ma talvolta in maniera diametralmente opposta nelle varie citt\u00e0, ha reso complessa la codificazione di criteri comuni d\u2019approccio ai contenuti opinionistici e\/o culturali. Alla luce di quanto sopra, tuttavia, abbiamo avuto modo di riflettere su certe rilevazioni che ci hanno effettivamente sorpreso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">In <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>primis<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, la scarsa adesione alle manifestazioni (meno di un intervistato su due afferma di partecipare alle celebrazioni) ci impone una serie di interrogativi: perch\u00e8 oggi quest\u2019ultime risultano essere cos\u00ec poco attrattive? Sono forse da rivalutare nella forma o riorganizzare in altri aspetti pi\u00f9 sostanziali?<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">Un&#8217;altra questione aperta riguarda il ruolo, assai poco incisivo, che gioca la famiglia nella trasmissione della memoria: se non ci fosse la scuola, spesso, il ricordo di questi eventi scomparirebbe dalla memoria dei giovani. Tra l\u2019altro, come abbiamo modo di apprendere da alcuni intervistati, molte volte l&#8217;informazione \u00e8 comunque determinata dal singolo insegnante e non, come dovrebbe essere, dall&#8217;istituzione scolastica nella sua totalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">Secondariamente, per quel che riguarda la media nazionale, sono balzate alla nostra attenzione le differenti modalit\u00e0 di approccio degli intervistati alle tematiche della Shoah e a quella resistenziale: l&#8217;Olocausto viene oggi percepito come un evento maggiormente comunitario e facilmente attualizzabile attraverso la costruzione di un <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>frame<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> specifico riguardante la tematica del razzismo. Invece, il<\/span><span style=\"font-size: large\"><i> topic<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> relativo alla Guerra di Liberazione paga probabilmente lo scotto della trasformazione che ha subito la nostra societ\u00e0 negli ultimi decenni: la memoria di tale evento risulta infatti essere molto distante dalla realt\u00e0 attuale, a volte commistionata da influssi etnico-culturali poco vicini al ricordo storico di ci\u00f2 che fu la liberazione d&#8217;Italia. A tal proposito occorrerebbe forse inserire tra le modalit\u00e0 di risposta una forma appropriata anche per questo genere di tangibilit\u00e0 (italiani di seconda generazione, giovani migranti ecc&#8230;). <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">In ogni caso, secondo la nostra esperienza, anche in relazione ai risultati nazionali, possiamo affermare che quasi tutti i soggetti indagati sappiano cosa sia la Festa della Liberazione e la Giornata della Memoria, avendo a riguardo opinioni salde, seppur tuttavia differenti e talvolta persino contrastanti. A livello nazionale, tra le due celebrazioni, come suddetto, quella della Resistenza mostra problematicit\u00e0 superiori, evidenziando un dibattito ancora aperto sul tema. Sul 27 Gennaio, invece, si risalda un\u2019opinione comune ispirata a giudizi positivi e unitari.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">Queste sostanziali differenze tra i due temi d\u2019indagine, comunque, non sono apparse cos\u00ec evidenti nel contesto genovese (<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>ut supra<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> grafici relativi).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">Per terminare la disamina riguardante le criticit\u00e0 che a nostro avviso<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">dovrebbero essere suscettibili di modifica citiamo: <\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">la struttura medesima del questionario, che probabilmente pecca di un&#8217;eccessiva lunghezza (alcune domande formulate figurano, inoltre, con una prosa complessa, ambigua e ridondante, mentre le risposte suggerite risultano spesso poco chiare ed esaustive);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">la mancanza di un referente interno per introdurre il questionario all\u2019interno di circoli e scuole che coadiuvi l\u2019illustrazione della ricerca, la compilazione e la raccolta dei questionari;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large\">l\u2019assenza di una piattaforma riassuntiva dedicata ai dati raccolti dai questionari: essa avrebbe aiutato i volontari a non perdere la stima del lavoro gi\u00e0 effettuato ed avrebbe fornito maggior puntualit\u00e0 ed accuratezza alle attivit\u00e0 di studio ed interpretazione dei risultati rispetto al metodo analogico, mai scevro, per sua natura, da possibili errori.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"RIGHT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Genova, maggio 2018,<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Giulia Conti e Virginia Caneva<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa breve relazione saranno esposti i risultati relativi al questionario somministrato durante il progetto di Servizio Civile Nazionale \u201cLa Memoria come strumento di educazione alla pace\u201d. 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