{"id":116,"date":"1970-01-01T00:00:00","date_gmt":"1969-12-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/1970\/01\/01\/alpi-giulie-cinema-2017-a-trieste\/"},"modified":"2023-05-09T11:46:44","modified_gmt":"2023-05-09T09:46:44","slug":"alpi-giulie-cinema-2017-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/1970\/01\/01\/alpi-giulie-cinema-2017-a-trieste\/","title":{"rendered":"Alpi Giulie Cinema 2017 a Trieste"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 una prima nazionale assoluta ad aprire a Trieste la&nbsp;XXVII edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna \u201cAlpi Giulie Cinema\u201d&nbsp;organizzata da Monte Analogo, in collaborazione con ARCI Servizio Civile.<br \/>\nEdizione parzialmente rinnovata in quanto la programmazione \u00e8 stata tutta accorpata in febbraio (Teatro Miela) e marzo (BarLibreria Knulp). Sette giornate, 18 produzioni (Italia, Polonia, USA, Austria, Francia, Romania, Turchia, Germania, Svizzera, Marocco, Australia), vari ospiti, 2 premi (Scabiosa Trenta e Hells Bells) \u00e8 in sintesi la straordinaria e originale offerta di emozioni proposta in questa edizione, come sempre con proiezioni sia pomeridiane che serali. La rassegna, come di consueto, far\u00e0 tappa successivamente in varie localit\u00e0 della regione e, novit\u00e0, in Croazia e Slovenia.<br \/>\nI giornata<br \/>\nSi inizier\u00e0 quindi marted\u00ec 7 febbraio alle ore 18.00 al teatro Miela con:<br \/>\nA LINE ACROSS THE SKY (USA \u2013 40\u2019): a lungo considerata impossibile, ma in realt\u00e0 tentata solamente da pochissimi intrepidi, la traversata di tutte le creste maggiori del gruppo del Fitz Roy ha alimentato per decenni le fantasie degli scalatori diretti in Patagonia.<br \/>\nLo strabiliante profilo del Cerro Fitz Roy e delle sei cime che lo affiancano si sviluppa per oltre sei chilometri e un dislivello di quasi quattromila metri, attraverso pareti ricoperte di ghiaccio e neve. Tommy Caldwell e Alex Honnold sono riusciti a compiere quest&#8217;impresa in un unico tentativo nel febbraio del 2014.<br \/>\nSeguir\u00e0 THE WHITE MAZE (Austria \u2013 48\u2019): Matthias e Hauni, accompagnati dai loro cameramen Moritz Sonntag, Johannes Aitzetm\u00fcller e il fotografo Jonas Blum arrivano alla fine di Aprile nella Jacuzia (Siberia orientale) per scalare la montagna \u201cGora Pobeda\u201d, conosciuta come una delle pi\u00f9 difficili soprattutto perch\u00e9 si trova fuori portata da qualsiasi tracciato conosciuto e perch\u00e9 \u00e8 uno dei territori pi\u00f9 freddi al mondo con temperature che arrivano fino ai 60\u00b0 gradi sotto lo zero.<br \/>\nSenza elicotteri o supporti di qualsiasi genere il team tenta e compie l&#8217;impresa \u201cimpossibile\u201d giungendo in cima alla montagna portando con s\u00e9 tutta l&#8217;attrezzatura necessaria a documentare la loro avventura.<br \/>\nLe proiezioni pomeridiane termineranno con METRONOMIC (Francia \u2013 15\u2019): nell&#8217;autunno del 2013 la squadra di stuntman dei Flying Frenchies si ritrova alle Gorges du Verdon per una intera settimana insieme con i danzatori dell&#8217;aria della Compagnie 9.81, il gruppo musicale dei Radio Monkey e con gli operatori della Baraka Films.<\/p>\n<p>Dall&#8217;incontro di queste compagnie di acrobati e artisti \u00e8 nato uno spettacolo irripetibile, una performance basata in larga parte sull&#8217;improvvisazione pi\u00f9 spericolata, sul rischio e sulla sfida alle leggi della gravit\u00e0.<\/p>\n<p>Breva pausa e alle 20.30 arriva:<\/p>\n<p>H-AMBIENT2 (Italia 46\u2019): Alberto Peruffo &#8220;il pi\u00f9 grande sperimentatore\/provocatore culturale della montagna italiana&#8221;. Paolo Rumiz l\u2019ha definito il Grande Artificiere. Altre volte, il Libraio Volante e Anima Partigiana.<br \/>\nAutore di molteplici operazioni divenute storiche come The Sad Smoky Mountains, le tristi montagne fumanti in difesa del Tibet, attivista di prima linea che usa e abusa dell\u2019arte per fini politico-civili, pioniere dell\u2019editoria digitale con Intraisass.it e del teatro multimediale, a 10 anni dalla sua ultima sperimentazione scenica (Ventimila piedi sopra il mare, Trento Film Festival 2006), Peruffo ritorna in scena con H-AMBIENT2 (46\u2019), un concerto-video-performance che lui stesso ci presenta come un fatto artistico \u201cimprevisto\u201d dopo la sua ultima spedizione himalayana.<br \/>\nCos\u00ec lo riassume: \u201cHo preso una macchina a vento, frammenti di musiche antiche e moderne, e montagne mai viste. Ho immaginato che andassero d\u2019accordo, senza bisogno di raccontare alcunch\u00e9. Ho perci\u00f2 ucciso la narrazione per lasciare libero il sentimento, il pensiero, la visione di ci\u00f2 che io e i miei compagni abbiamo vissuto, e che forse ognuno di noi, adulto\/bambino, vive, quando si trova immerso in una magnifica esplorazione che non ti permette alcuna certezza. E meno che meno, alcuna salvezza\u201d.<br \/>\nDi ritorno come capo spedizione da una delle pi\u00f9 difficili e importanti spedizioni himalayane degli ultimi anni, ai piedi del lato sconosciuto del gigante Kanchenzonga, senza possibilit\u00e0 di contatti con il mondo esterno e di soccorso, dopo aver attraversato un\u2019impenetrabile foresta ed esplorato 3 bacini glaciali, salito 7 colli e 7 cime vergini, prima impresa himalayana italiana a rientrare nella Big List del Piolet d\u2019Or, grazie a una straordinaria squadra di alpinisti e all\u2019abilit\u00e0 artistica del fotografo reatino Enrico Ferri, Peruffo ricompone l\u2019ambiente estremo himalayano con gli ambienti artistici dell\u2019arte comunemente intesa, classica e contemporanea.<br \/>\nMusica e arte visiva spariscono dietro a uno strumento \u201cdiabolico\u201d (l\u2019AKAI EWI 5000) e a immagini che sembrano quadri di un\u2019esposizione astratta e invece sono radicale natura. Il tutto avviene con estrema semplicit\u00e0, di fronte a una sfida complessa, per fare emergere il mantra che segna come un filo rosso tutta \u00abl\u2019impressionante qualit\u00e0\u00bb (cos\u00ec Reinhold Messner ancora ai tempi di Intraisass) del suo lavoro: \u00able montagne sono i luoghi di resistenza del mondo\u00bb.<br \/>\nAssolutamente da non perdere per l\u2019imprevedibilit\u00e0 dell\u2019autore e la coerenza di un percorso ventennale che fa scrivere a Wu Ming nel 2016: \u00abse c\u2019\u00e8 un lavoro che fa emergere la dimensione di \u201cinvisibile ovunque\u201d che ha oggi la guerra, \u00e8 il lavoro di Alberto Peruffo\u00bb. E per combattere coloro che alimentano le guerre, per trovare antidoti e anticorpi di civilt\u00e0, Alberto prende forza dalle montagne. Montagne di cui tuttavia egli sa riconoscere il limite.<br \/>\nAlla fine della performance sar\u00e0 proiettato il nuovo film:<\/p>\n<p>ZEMU EXPLORATORY EXPEDITION (29\u2019): alla ricerca delle nuove frontiere dell\u2019alpinismo in Himalaya (Selezione Ufficiale in concorso al Cervino Cine Mountain) che documenta i luoghi dove \u00e8 stato possibile realizzare H-AMBIENT2. Regia di Enrico Ferri.<\/p>\n<p>II giornata<br \/>\nmarted\u00ec 14 febbraio ore 18.00, teatro Miela. Tre icone dell&#8217;alpinismo della fine del &#8216;900 sono i protagonisti a ribadire come per poter progredire ci sia bisogno di salde e forti radici.<\/p>\n<p>CHRIS BONINGTON LIFE AND CLIMBS (Italia \u2013 22&#8242;). Uno dei pi\u00f9 grandi alpinisti della seconda met\u00e0 del Novecento, ripensa alle avventure di una vita passata a scalare le montagne di tutto il mondo.<br \/>\n\u00c8 questo il punto di partenza per un viaggio che abbraccia i sentimenti pi\u00f9 profondi e contraddittori del suo essere alpinista e uomo: l\u2019amore per la famiglia e la sua scelta di vivere per l\u2019alpinismo, le conquiste ma anche la sofferenza per la perdita di tanti amici, diventano il racconto di una ricerca unica che non possono avere fine, come le grandi passioni.<br \/>\nJUREK (Polonia \u2013 73&#8242;): Jerzy Kukuczka \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 forti scalatori nella storia dell&#8217;alpinismo. Ha scalato gli ottomila per ben diciassette volte, aprendo nuove vie, a volte anche in inverno. La sua diciottesima spedizione \u00e8 stata l&#8217;ultima: ha infatti trovato la morte sulla parete Sud del Lhotse nell&#8217;ottobre del 1989. Questo ritratto \u00e8 il frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha portato al ritrovamento di materiali rarissimi custoditi dalla televisione polacca e da suoi conoscenti.<\/p>\n<p>Alle ore 20.30 il regista Davide Riva presenter\u00e0 il suo film:<br \/>\nSOLO DI CORDATA (Italia \u2013 84&#8217;): un ritratto del fortissimo scalatore solitario Renato Casarotto che, ripercorre le sue pi\u00f9 famose imprese alpinistiche e grazie a preziosi materiali di repertorio inediti uniti alla voce dei suoi pi\u00f9 intimi amici e compagni di cordata, racconta, con pensieri e voce dello stesso Casarotto, la ricerca umana celata dietro l\u2019esigenza dell\u2019azione alpinistica immersa nella natura pi\u00f9 selvaggia. Una raccolta di immagini e pensieri sconosciuti che gettano luce sulla complessit\u00e0 umana e l\u2019eclettismo di un uomo che, con la sua volont\u00e0 e tecnica di salita, ha compiuto imprese straordinarie, molte delle quali ancora oggi insuperate e mai ripetute.<br \/>\nIII giornata<br \/>\nmarted\u00ec 21 febbraio giornata dedicata alla speleologia<br \/>\ni pi\u00f9 recenti video sull&#8217;esplorazione sotterranea&nbsp;nei luoghi pi\u00f9 disparati del pianeta<br \/>\nAlle ore 20.30 assegnazione del premio HELLS BELLS Speleo Award<\/p>\n<p>CUBA L\u2019ALTRA DIMENSIONE (50\u2019) &#8211; proiezione in 3D : in esclusiva per Alpi Giulie Cinema, un progetto naturalistico per scoprire la Cuba che non ti aspetti!<br \/>\nEsplorazione, alpinismo, ambiente, scienza, arte visiva e musica, tutto assieme dal vivo in un unico contenitore a restituirci un&#8217;idea pionieristica, ottocentesca, del salire una montagna e nel contempo estremamente nuova, futuristica dell&#8217;alpinismo e dell\u2019avventura in genere: questa sar\u00e0 la prima parte di Alpi Giulie Cinema al Miela.<br \/>\nIn marzo al Knulp racconteremo di storie individuali di grande rilevanza pubblica, delle esperienze di autogestione delle comunit\u00e0 montane, della progettazione di infrastrutture non invasive, fino alle migrazioni che spesso attraversano altitudini e incrociano le storie delle genti di montagne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 una prima nazionale assoluta ad aprire a Trieste la&nbsp;XXVII edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna \u201cAlpi Giulie Cinema\u201d&nbsp;organizzata da Monte Analogo, in collaborazione con ARCI Servizio Civile&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116"}],"collection":[{"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=116"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2698,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/116\/revisions\/2698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/temporaneo.arciserviziocivile.it\/fvg\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}