Si è tenuta martedì 18 febbraio 2020 al Teatro Miela di Trieste, nell’ambito dellaXXX edizione della Rassegna Internazionale di Cinema di Montagna ALPI GIULIECINEMA organizzata da Monte Analogo, la serata dedicata al Premio Hells Bells.Il concorso che si tiene dal 2012, in collaborazione con la Commissione GrotteEugenio Boegan, Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, è dedicatospecificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia: girati dunque nelcomplesso e poco conosciuto mondo ipogeo.Anche quest’anno a partire dalle ore 18:00 del pomeriggio e fino a sera tarda, unnumeroso pubblico di appassionati ha potuto fruire di un’ampia carrellata di videoriguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e diricerca, sia italiana che europea. Dieci produzioni, tra corti e documentari scelti, dicui 7 in concorso, hanno dato una visione concreta e spettacolare dell’esplorazionespeleologica, della bellezza del mondo sotterraneo e dell’importante rapporto traspeleologia e ricerca scientifica.La giuria di Hells Bells 2020 era formata da Fabio Pestotti (speleologo veterano daoltre mezzo secolo, negli ultimi 15 anni si è appassionato di riprese video in grottapubblicando fino ad oggi in Internet un centinaio di video di cavità site per lo più inCarso), Claudio Privileggi (inizia a dedicarsi alla speleologia a 17 anni, desiderapresto documentare fotograficamente l’ambiente ipogeo con l’utilizzo di fontid’illuminazione multiple, per un certo periodo istruttore di speleologia con laCommissione Grotte della S.A.G., nel 1971 diventa Istruttore Nazionale diSpeleologia, negli anni ‘70 lavora presso il Comune di Muggia per insegnare, comedocente di sostegno, la tecnica e l’estetica fotografica nelle scuole a tempo pienodel Circolo Didattico di Muggia), Rossana Litteri (speleologa dal 1987, hapartecipato ad escursioni ed esplorazioni sul Carso e sul massiccio del Canin, hapartecipato ad alcune spedizioni nelle grotte nel sale del deserto dell’Atacama inCile e nel nord dell’Albania sul massiccio dell’Hekurave, appassionata di fotografiain grotta e come documentazione per le spedizioni) e Igor Ardetti (muove i primipassi verso la fotografia ipogea come spettatore/accompagnatore durante il “2ndInternational Meeting of Cave Photographers, Trieste 2013: Team La Salle”, socioCGEB dedito alla documentazione fotografica di alcuni momenti esplorativi sulcarso sloveno, uno dei quali gli ha valso il terzo posto all’ “European Speleo PhotoCompetition 2019” tenutosi a Sofia in Bulgaria).Nell’assegnazione dei riconoscimenti e relative valutazioni ai film in concorso c’èstata sintonia fra tutti i membri della giuria sia per la Campana d’Oro, quellad’Argento e la Menzione Speciale:CAMPANA D’OROI CLAUSTROFILISirio Sechi, videomaker “di casa” alla manifestazione Hells Bells, dispone, nellavoro presentato, di un grandissimo lavoro di squadra incentrato principalmentesulla qualità delle riprese video, riprese eccezionali, perfettamente studiate emontate, svolte nelle splendide grotte della Sardegna. Immagini che giustificanoquanto viene espresso nel corso del video, le motivazioni e le emozioni che provauno speleologo nell’esplorare questi ambienti, come riesca ad estraniarsi dalmondo reale e lasciare all’esterno per un certo tempo ogni suo pensiero, ogni suapreoccupazione: il prodotto di Sechi giustifica la fatica ed i rischi affrontati pervivere l’avventura ipogea. Sensazioni che chi pratica la speleologia da lungo tempopuò afferrare ancor meglio degli altri.CAMPANA D’ARGENTOCORCHIA, LA MONTAGNA VUOTADocumentario storico di grandissima fattura, questo di Roberto Tronconi, frutto diun lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione storica, in cui, attraverso i racconti dialcuni dei protagonisti dell’impresa, si rivivono le tappe fondamentalidell’esplorazione dell’Antro del Corchia, sistema che ad oggi è uno dei maggioricomplessi carsici in Italia ed Europa. Il narrato è accompagnato dalle ottime ripresegirate ad hoc per ripercorrere le gesta degli esploratori dell’epoca, arricchito da fotoe documenti originali.Menzione SpecialeNAMAK 2019Prodotto video di Mattia Bernabei che illustra la spedizione del 2019 dell’Associazione “La Venta”nelle grotte di sale dell’Iran, tramite delle splendide riprese, specialmente quellefatte con il drone, ma anche quelle effettuate in interno grotta e negli esterni,corredate da una brillante documentazione tecnico-scientifica che accompagna leimmagini senza pesare sulla fluidità del narrato. Un video che avrebbe potutoambire a qualcosa di più se “non si fosse dovuto confrontare con i due vincenti”.ALPI GIULIE CINEMA prosegue con la seconda parte della rassegna ospitata dalBarLibreria Knulp di Trieste, in via Madonna del Mare7/a, giovedì 27 febbraio, 5 e12 marzo con proiezioni pomeridiane e serali.Venerdì 13 marzo alle ore 18.00, sempre al BarLibreria Knulp, sarà possibilepartecipare alla presentazione del romanzo intitolato “Il bracconiere” di ValentinaMusmeci. L’autrice, fondatrice dell’associazione “Falenablu” che sostiene attivitàartistiche contro la violenza sulle donne, dialogherà con Riccarda De Eccher,alpinista che ora vive e lavora in America.La rassegna terminerà il 19 marzo con l’assegnazione del premio SCABIOSATRENTA, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regionialpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna. Nelcorso della serata verranno proiettati i film in concorso e verranno assegnati i premida parte della giuria, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina), MelaniaLunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).MONTE ANALOGOwww.monteanalogo.